Tag: coronavirus

  • Fare le cose “all’italiana”

    Fare le cose “all’italiana”

    Ma voi quando dicono “qua si fa all’italiana, noi ci arrangiamo” non provate un profondo disagio? Tutta la mediocrità, il pressappochismo e l’inadeguatezza con cui non solo ci dipingono all’estero ma coi quali per qualche assurdo motivo noi stessi ci nascondiamo non vi fanno rabbia?
    A voi piace essere considerati degli incompetenti, scansafatiche e incapaci? Vi piace essere il cugino scemo? Vi piace essere considerati delle piattole, dei parassiti?

    A me no, per niente.

    Penso sia fondamentale capire quanto serva assolutamente cambiare la percezione di noi stessi per poter cambiare quella che gli altri hanno di noi e il primo passo per farlo è il non accontentarsi più, pretendere sempre più da noi come dagli altri, lo studiare e capire, il non mandare giù bocconi amari perché “tanto che ci vuoi fare”, il non subire più tutto passivamente e in silenzio.

    Ecco, tutto questo per dire che se si parla di tamponi e test sierologici facendo emergere che ad oggi non si sa ancora chi li farà, dove, come e chi poi li analizzerà (spero) rapidamente e che siamo indietro rispetto ad altre nazioni europee dove si sono già organizzati perché esiste da tempo un piano d’azione beh io mi incazzo. E se poi mi sento dire “vabbè, qua si fa all’italiana, ci arrangeremo” mi incazzo e mi incazzerò ancora di più.

    Voi che come me siete furiosi, non siete stanchi di dover covare così tanta rabbia? Io tantissimo.

    cover image da Il Post

  • Di polli e pollai, crocefissi e cretini

    Di polli e pollai, crocefissi e cretini

    Chiariamo una cosa, anzi due, una volta per tutte: le chiese non sono mai state chiuse.
    Le parrocchie, quelle che conosco e a cui sono legato, pur non facendo messe aperte al pubblico sono rimaste comunque in contatto con i parrocchiani in modalità consone alle disposizioni ministeriali e lo fanno tramite l’utilizzo di strumenti tecnologici basici ma alla portata di quasi tutti e che si creda o no, questo è un dato di fatto.
    Perché siamo nel 2020 porca puttana, non negli anni ’80.

    Salvini si conferma uno squallido, viscido sciacallo e voi, proprio voi non fate altro che continuare a regalargli esposizione: lo fate commentando lo scempio delle esibizioni spazzatura in televisione, lo fate facendomi incazzare al punto di scrivere un post col suo nome, lo fate millantando azioni da pistoleri per farvi forti tra i commenti ad un post e dandogli la possibilità di fare la vittima, lo fate tentando di ridicolizzarlo sempre fuori tempo, sempre a vuoto perché lui col suo staff vi è sempre sempre un passo avanti.

    Senza copertura mediatica lui è niente ma siete troppo pieni di voi per capirlo, non ci arrivate, non ci arriverete mai. Come se non avessimo ben altri cazzi a cui pensare in questo momento.

    Siete tutti scemi, i polli rincretiniti del suo personalissimo pollaio.

    Photo by William Moreland on Unsplash