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Wednesday boredom

wednesday boredom
Annullato dai miei soliti fottuti ed oggi più forti dolori alla schiena decido di dedicare la serata all’ozio. Ne approfitto per rifarmi vivo da queste parti, lasciandovi un paio di tracce maranza che spero possiate gradire. Enjoy.

Two Door Cinema Club – Something Good Can Work (The Twelves Remix) [mp3]
(www | myspace | remixer – via nonacíenmanchester)

Jamaica – Short and Entertaining [mp3]
(www | myspace – via friendsbyfar)

(image via iamscandalist)

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Buona musica per iniziare una settimana pessima

Buona musica per iniziare una settimana pessima
Inizia un’altra settimana che realisticamente si dimostrerà stancante e snervante.
Non è pessimismo il mio ma semplice e puro realismo.

Questo non toglie il fatto che da queste parti si abbia sempre e comunque voglia di ascoltare cose interessanti, perciò oggi vi auguro un buon inizio settimana con dei pezzi dalle cadenze danzerecce.

Tracce selezionate al solito a cazzo sì, ma allo stesso tempo con la voglia dichiarata di mostrarvi che non sono caduto né nel trappolone Baustelle, né nella Gaga fever.

Yeasayer – ONE [mp3]
(www | myspace)

Kavinsky – Pacific Coast Highway [mp3]
(www | myspace – via 1songday)

Grum – I Can’t Shake This Feeling [mp3]
(www | myspace – via winniecooper)

(image via liekeroomijs)

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Il vero redesign di questo sito

new disconnesso design
Spinto dalla sempre più rapida diffusione del tema WordPress che avevo scelto per il mio sito, mi sono finalmente mosso e ho messo sù quello che in inglese chiamerei my very first real design: un tema grafico unico, realizzato da me partendo da zero, scritto con la volontà di sfruttare questo mio sito sia per il blog che per tenere il portfolio dei miei lavori.

Niente adattamenti quindi, sono partito con la precisa idea di costruirmi un sito pensato sia per una che per l’altra funzione.

Come nel precedente tema grafico ho cercato la più totale pulizia lavorando sugli ingombri e sui font raggiungendo un risultato per me soddisfacente.
Ho utilizzato una serie di plugin jQuery per consentire una navigazione più semplice e per migliorare la fruizione dei contenuti del portfolio (un esempio è lo slider che potete vedere sia nella homepage che negli elementi di portfolio con più immagini).

La scelta della lingua ancora mi lascia perplesso visto che non riesco a prendere una decisione: non riesco a scegliere tra l’inglese e l’italiano e a riguardo una vostra opinione sarebbe gradita.

La scelta di un layout largo coniugato all’utilizzo di immagini grandi è motivata dalla mia voglia di guardare avanti all’utilizzo di schermi con risoluzioni sempre più elevate. Per quanto riguarda il mobile surfing sto valutando l’opportunità di sviluppare un tema dedicato agli smartphone e all’iphone/ipod touch.

Cosa di cui sono estremamente soddisfatto, il tema non deve necessariamente appoggiarsi ad alcun plugin. Mi piace l’idea di utilizzarne pochi nel tentativo di appesantire il meno possibile la mia installazione di WordPress.

Ripenso a quanto il mio dominio sia cambiato nel corso del tempo, prima come semplice pagina html, poi con l’installazione di WordPress, le varie scelte di template trovati in giro, le modifiche sempre più profonde a questi, fino ad oggi. Questo dominio cresce di pari passo al mio crescere tecnicamente e professionalmente e oggi siamo arrivati credo ad un buon livello.

A questo punto con una certa soddisfazione mi chiedo: what’s next?

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The greatness of an evolution: My Awesome Mixtape

My Awesome Mixtape

Scrivere un post sulla crescita di una band è per me roba nuova, territorio inesplorato e probabilmente pericoloso.
Per una volta però proverò a spogliarmi dei panni del pusillanime e proverò a buttare giù le mie considerazioni, senza la paura di dire stronzate.

Sabato scorso io e Giulia siamo andati alla serata finale del RomaPopFest organizzato da Nur, Simona, Emanuela e dal resto dello staff di FrigoPop.
Location dell’evento è stato il Mads, locale ormai riferimento per me a San Lorenzo, dove ormai tante volte ho sentito gruppi suonare.

Tutto è stato organizzato in modo meraviglioso, le tempistiche con cui si sono alternate le band sul palco ristretto del locale, gli intermezzi musicali seguiti da Massimiliano. Se non fosse bastato poi la presenza di un Caizzy (Marco Caizzi, dei Cat Claws, genio e sregolatezza fatta persona) in splendida forma e la figura di un Colasanti che lo si vedeva aggirarsi in continuazione hanno rappresentato ottimi spunti umoristici che ulteriormente hanno contribuito alla riuscita della serata. D’altro canto Emiliano stava lavorando, visto che c’erano ad esibirsi gruppi della 42 Records, normale che dovesse girare in continuazione. Erano giorni che lo faceva, dovendo portare i My Awesome Mixtape in giro per radio e redazioni varie.

Ed è proprio dei My Awesome Mixtape che volevo scrivere, perché nonostante le ottime esibizioni dei A Classic Education, dei Jacqueries e dei Diverting Duo, sono loro che hanno catturato maggiormente la mia attenzione.

I MAM (d’ora in avanti li chiameremo così) li conosco ormai da qualche anno, si può dire dagli esordi o quasi.
Ricordo che sentii le prime cose trovandole tra le pagine di Inkiostro, rimanendo colpito dai loro suoni, dalla loro ancora acerba ricerca di spazi elettronici, da un tipo di musica che fin a quel momento non avevo ancora sentito in Italia.
Erano veramente dei ragazzini all’epoca, enfant prodige di quella scena bolognese che per me rappresentava un’isola felice, avamposto ideale di generi musicali e stili di vita che appartenevano a società di latitudine superiore.

I tempi di The Painter and The Anthropologist e Diderot nei quali, pur trovando qualche pecca rispetto al mio gusto personale, non potevo far altro di pensare ascoltandoli che c’era nel loro fare musica qualcosa di veramente grosso.

A distanza di un paio d’anni (nel 2009) i MAM poi sono usciti con How Could A Village Turn Into A Town, disco pubblicato per 42 per cui avevano firmato poco tempo prima.

Una folgorazione. Un lampo.
Rimasi scioccato da quanto erano cresciuti, da quanto si erano smaliziati nella stesura dei testi e nello sviluppo degli arrangiamenti.
Come dissi ad Emiliano stesso in una delle nostre chiaccherate estive in quel del Pigneto, la crescita dei MAM era paragonabile a quella caratteriale di un ragazzo dopo la scoperta e la presa di confidenza col mondo femminile in età adolescenziale. Gli dissi qualcosa tipo:

Prima erano molto fichi ma sembrava fossero un po’ candidi, quasi dei verginelli. Ora non solo hanno scoperto la figa, sono diventati dei musicisti con due coglioni così

Parole forti le mie ma spesso ho visto gente che crescendo ha disatteso aspettative di quelli che riconoscevano in loro un passato da bambini prodigio.
I MAM non erano più dei ragazzi promettenti, erano diventati una band con i contro-cazzi, una di quelle che avrebbe fatto parlare di sé molto più di prima.

E in effetti, vuoi per la crescita naturale che hanno avuto, vuoi per tutta l’esperienza accumulata nei vari tour anche in giro per l’Europa, nel live di Sabato hanno dimostrato tutta la loro evoluzione, tutta la potenza dei suoni che sanno produrre. Questo nonstante le limitazioni logistiche e sonore di uno spazio esiguo come quello Mads.
Grandiosi nello spazzare via il pubblico col loro suono potente, fantastici nel far gruppo con la gente, nel coinvolgerli, nell’animarli.
Archi, synth, tastiere. La voce e la presenza scenica di Maolo. La gran batteria del Mancio (ricordo l’urlo di Caizzy: “Mancio coatto!”).
Gran piacere sonoro speziato a tratti da irruenza quasi tamarra.
Niente a che vedere con l’esibizione al Circolo cui assistetti tempo fa quando aprirono per gli Shout Out Louds.
Tutta un’altra pasta. Tutta un’altra energia e qualità.
Me lo disse Emiliano che erano cresciuti tanto soprattutto nella dimensione live ma vederli dal vivo mi ha dato la reale percezione di quanto si siano evoluti.

Eccezionali, non ho altro da aggiungere se non invitarvi a dare un’occhiata al loro sito, ad andarli a sentire e ad ascoltare quel che di loro oggi vi propongo.

See ya regaz.

My


Awesome Mixtape – Hearts To Land
[mp3]

My Awesome Mixtape – Me & The Washing Machine [mp3]

My Awesome Mixtape – My Moon [mp3]

(le altre foto scattate da Giulia sabato le trovate qui)

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To bring her smile back

a testa in giu

Giulia is an amazing photographer.
She’s a talented person who brings poetry on her shoots with the ability to see people’s feelings and beauty even in things, locations and landscapes.

Sometimes looking at her pictures I have the feeling that no one but the subject exists. She really puts you on the subject telling you the story of a particular moment, making you feel like a child who sees the greatness and magic of the world around him.


(if you can’t see the gallery, click here)

Her camera represents the freedom of being herself, the chance to pursuit her dreams, the way she shows us the world seen by her persective, her vision of life and the beauty of it.
Her camera represents her future, giving her joy and gifting us with her marvelous art and her shining smile.

Saturday morning she found her reflex camera broken with the lcd display cracked. She was really messed up. Now she needs to repair her camera or buy a new one.
And I need to see her smile soon again.

If you want to support her leaving a donation just follow this link and fill up the paypal form on the right side of the page. It will be so much appreciated. And sorry for my english, this is definitely the first and last post written in english you’ll ever read in this blog. Take care.
Tunng – Hustle [mp3]
(www | myspace)

Roky Erickson & Okkervil River – Goodbye Sweet Dreams [mp3]
(www | myspace – via stereogram)